Il “Vohabolario” formalizza e registra una lingua viva che affonda le proprie radici nella tradizione popolare e letteraria. Non un richiamo culturale dal sapore antiquario, ma una vera e propria incursione nella toscanità attuale, simpaticamente orgogliosa, che non ragiona più del primato e del genio, ma si interroga nuovamente sul proprio ruolo linguistico nella dimensione globale del nostro dire e del nostro scrivere. L’autore ha voluto trascrivere in italiano i termini toscani più difficili da riconoscere, spiegandone il significato e il modo d’uso più comune. Simpatiche e curiose sono le storie popolari che spiegano l’origine del vocabolo e le semplici note etimologiche, con esempi pratici che illustrano l’uso della parola nella vita quotidiana.
Accanto al tradizionale elenco di definizioni (con oltre 3300 voci) si trovano circa 1800 modi di dire e proverbi tra i più curiosi e antichi, ma non solo: il volume è anche arricchito da citazioni letterarie, schede sui personaggi storici toscani oltre ad una utilissima guida alla lettura del dialetto con grammatica.
Stefano Rosi Galli
Stefano Rosi Galli nasce a Firenze nel marzo 1972, si laurea con lode in Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Firenze. Ha pubblicato alcuni studi di critica letteraria per conto dell’Università, ed il libro di esercizi per l’apprendimento della lingua spagnola La poesia nell’aula - Ejercicios para estudiantes italianos que quieren aprender el español. Vive e lavora tra Madrid e Firenze e si presenta per la prima volta al pubblico con questo lavoro.