Casa Editrice:ARSIA Anno: 1997 N.Pagine: 72 Formato: 21x29.5
Prezzo :
9,00 €
Alcuni vitigni regionali minori costituenti il germoplasma autoctono, tradizionalmente coltivati in alcune zone della Toscana, stanno lentamente scomparendo in conseguenza di un abbandono dovuto all’estendersi delle aree DOC e DOCG e dei relativi disciplinari, che impongono precisi limiti alla scelta dei vitigni. Un esempio tipico di tale situazione si trova in uno dei più qualificati vini toscani: Il Vino Nobile di Montepulciano, che nei primi anni del suo riconoscimento a DOC era caratterizzato da un mix organolettico comprendente, anche se in misura limitata, profumo di violetta dovuto al vitigno “Mammolo”, oggi raramente reperibile. L’ARSIA, nella prospettiva dell’imminente rinnovamento dei vigneti attuata alla fine degli anni Novanta, ha avviato una selezione clonale di diversi vitigni toscani e, con la collaborazione dei ricercatori dell’Ateneo fiorentino, ha ritenuto opportuno affrontare – con questa pubblicazione – tali problematiche con un contributo di informazioni di carattere storico, ampelografico, agronomico e tecnologico su ventidue antichi vitigni coltivati in Toscana. Aleatico, Durella, Verdello, Foglia tonda, Vermentino nero, Ansonica, Malvasia nera sono soltanto alcuni dei ventidue vitigni descritti e “raccontati” in questo interessante Quaderno ARSIA.