Casa Editrice:Felici editore Anno: 2009 N.Pagine: 236 Formato: 13x21
Prezzo :
13,00 €
La storia di Luigi Volpi, l'uomo dalle mani che guariscono, destinato a diventare Beccanoce, non è frutto della fantasia. Centinaia di persone possono ancora oggi testimoniare la storia di un uomo che da oltre sessant’anni guarisce i mali di tutti, senza nessun medicamento, nessuna tecnica né pressione, particolari astinenze o riti. Semplicemente ponendo la sua mano sulle parti malate. Un fisioterapista? Un medico non iscritto all’Albo? Un pranoterapeuta? Un cartomante? Un ciarlatano? No. Nessuna di queste cose. Almeno per le oltre sessanta persone che in questo libro hanno raccontato le loro storie di dolore e sofferenza, di sentimenti adulti e consapevolezze amare. Un libro che turba, emoziona e alimenta il dubbio, spingendo ad abbandonare il saldo territorio delle certezze razionali.
Massimo Novi
Massimo Novi è nato a Pisa il 22 maggio 1978 dove si è laureato in giurisprudenza. Ha scritto: Progetto Madeleine. Ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia (2005); Il potere delle storie. leggere per rimanere protagonisti (2006). Ha inoltre curato numerose pubblicazioni che raccolgono testimonianze di storia locale.
Il Guaritore di Ponsacco. La vera storia di Beccanoce[13/04/2010]
Se è vero che sono i libri, non gli anni, a muovere le persone, “Beccanoce, la storia mai raccontata” (Felici editore) possiede sicuramente questa caratteristica. Il volume, scritto da Massimo Novi avvocato-scrittore che ha già al suo attivo interessanti pubblicazioni come “Progetto Madeleine - Ogni anziano che muore è una biblioteca che brucia” (2005), è frutto di quattro anni di ricerche e interviste e racconta la vera storia di un guaritore prodigioso: Luigi Volpi, chiamato Beccanoce, appunto.
Il guaritore di Ponsacco - Il testo narra le vicende umane e “professionali” di Beccanoce, una persona ormai anziana che, attraverso la sola applicazione delle mani sulle parti doloranti, è in grado di alleviare e guarire il male. Il volume è ricco di interessanti particolari e aneddoti tratti dalla vita stessa di Beccanoce intrecciati a quelli delle persone che vivono nei dintorni di Pisa e Ponsacco. Si comincia con l’episodio di Luigi Volpi che, all’età di cinque anni, quasi moribondo, era affetto da una rara malattia della pelle che sembrava dovesse portarlo a morte certa; invece il bambino, dopo aver visto una luce nella stanza d’ospedale, guarisce, miracolosamente. Poi, nel periodo fascista, il giovane Beccanoce scopre di possedere il dono della previsione del futuro. Un dono da usare con parsimonia e quasi da celare. Successivamente, quasi per caso, si applica ad alleviare le sofferenze altrui: imponendo le mani e guarendo, per prime, le verruche degli animali del proprio padre mezzadro.